
Quali sono le indicazioni per un laser picosecond?
L'indicazione principale per l'uso di un laser picosecond è la rimozione del tatuaggio. A seconda della loro lunghezza d'onda, i laser picosecondi sono particolarmente utili per cancellare i pigmenti blu e verdi, che sono difficili da eliminare con altri laser, e i tatuaggi che sono refrattari al trattamento con i tradizionali laser Q-switched.
L'uso di laser picosecondi è stato anche riportato per il trattamento del melasma, del naevus di Ota, del naevus di Ito, della pigmentazione indotta dalla minociclina e delle lentigine solari.
Alcuni laser picosecond hanno pezzi di mano frazionati che facilitano la rimodellazione del tessuto e vengono utilizzati per trattare le cicatrici dell'acne, il fotoinvecchiamento e le ritidi (rughe).
I laser a picosecondi utilizzano durate di impulso inferiori a 1 nanosecondo, il che provoca predominantemente danni fotoacustici (impulsi di luce che possono essere misurati da cambiamenti di pressione, cioè onde sonore) piuttosto che distruzione fototermica di pigmenti o particelle di inchiostro (misurata dalla produzione di calore). Ciò si traduce in un'efficace eliminazione del pigmento anormale, riducendo al minimo i danni fototermici al tessuto circostante.
Perché scegliere un laser a picosecondi?
Un laser di picosecondi distrugge selettivamente il pigmento bersaglio senza danneggiare il tessuto sano e normale. Ciò consente una rapida cancellazione della pigmentazione anormale con danni collaterali minimi al tessuto circostante.
I laser a picosecondi utilizzati per la rimozione del tatuaggio richiedono meno trattamenti, causano meno effetti collaterali e provocano una riduzione dei tempi di fermo post-procedurale rispetto ai laser Q-switched a nanosecondi. Possono cancellare alcuni tatuaggi che sono refrattari ad altre forme di terapia laser, e c'è un rischio ridotto di causare cicatrici e ipopigmentazione.



